La redazione del curriculum vitae è una tappa importante di ogni ricerca d’impiego. Leggi attentamente le seguenti informazioni prima di compilare il modello che ti è proposto. Il curriculum vitae costituisce spesso il primo contatto con il futuro datore di lavoro: deve quindi attirare la sua attenzione fin dai primi secondi di lettura e permettere di essere convocati a colloquio.

Prima di cominciare a redigere il tuo curriculum vitae, ricordati alcuni principi importanti: Redigi con cura il tuo CV Presenta le tue qualificazioni e competenze in modo chiaro e logico, al fine di mettere in valore le tue possibilità di successo. Non deve essere trascurato nessun dettaglio nel contenuto e nella forma (gli errori d’ortografia devono ovviamente essere evitati!).

Concentrati sull’essenziale Il CV deve essere breve: in generale bastano due pagine per valorizzare il tuo profilo. Se la tua esperienza lavorativa è ancora limitata, metti in valore i tuoi periodi di tirocinio. Adegua il tuo CV all’impiego che cerchi Aumenta le possibilità di successo valorizzando la tua candidatura agli occhi del reclutatore. Attenzione: non mentire nel tuo CV; rischieresti di essere smascherato al colloquio.

Rispetta la struttura del modello Il modello europeo di curriculum vitae ti permette di presentare le tue qualifiche e competenze in modo logico: informazioni personali; descrizione dell’esperienza lavorativa; descrizione del tuo percorso educativo e formativo; descrizione dettagliata delle competenze, acquisite nel corso del percorso formativo, della carriera professionale o della vita quotidiana.

Stampa il curriculum vitae su carta bianca. Mantieni la fonte di caratteri e l’impaginazione proposte. Evita che una sezione (ad esempio una sequenza di formazione) sia a cavallo su due pagine (per evitarlo utilizza la funzione ‘salto pagina’ del tuo sistema di elaborazione testo). I bordi dei riquadri che contengono le diverse sezioni non appaiono nel documento stampato.

La lettura del CV deve permettere al reclutatore di farsi un’idea del tuo profilo in pochi secondi. Pertanto: usa frasi brevi; concentrati sugli elementi pertinenti della tua formazione e della tua esperienza lavorativa; giustifica le eventuali interruzioni dei tuoi studi o della tua carriera. Inoltre, è importante che il curriculum sia accompagnato da un lettera di presentazione, che è possibile scrivere seguendo questo  modello su Letteradipresentazione.net. Fai rileggere il tuo CV a un’altra persona per assicurarti che il suo contenuto sia chiaro e facilmente comprensibile. Ora tocca a te, buon lavoro.


read more

Oggi come oggi, lavorare online è diventata una cosa comune a molti italiani e non solo: secondo gli ultimi dati Istat sono sempre di più coloro che decidono di lavorare come freelance e aprire una propria attività sul web, tanto che ormai sono nate anche delle vere e proprie professioni nuove, spesso con nomi alquanto strani.
Una delle ultime professioni in ordine di tempo è quella del Social Media Manager. Ma quali requisiti deve avere e quali mansioni svolge un buon Social Media Manager?

Social Media Manager Mansioni

Si tratta di una persona che passa la maggior parte del suo tempo seduto dietro un computer a gestire tutte le attività di comunicazione di una azienda sui social network, alla ricerca di nuovi mercati e nuovi target di persone. Il suo scopo dunque è quello di curare l’immagine di una azienda sul web, di comunicare al pubblico la mission e i valori di tale società, gestendo nel modo migliore la sua presenza online.

Per questo motivo è preferibile che il Social Media Manager sia parte della azienda in questione, e non di una società esterna: egli deve conoscere alla perfezione i meccanismi aziendali e deve essere in grado di rispondere in maniera tempestiva ad eventuali richieste, lamentele o altro provenienti dagli utenti. Un buon social media manager dunque deve saper utilizzare tutti i mezzi possibili per creare ed alimentare discussioni positive intorno alla azienda, a partire dai social network più classici a quelli meno conosciuti. Purtroppo come puoi intuire non esistono orari ben precisi per svolgere tale attività: il web infatti non dorme mai perciò può capitare di dover rispondere agli utenti fuori dai consueti orari di ufficio, addirittura nei weekend.

Altro compito che spetta al Social Media Manager è quello di monitorare i risultati della propria attività sul Web. A tal proposito occorre una ottima dimestichezza con i principali strumenti presenti in rete in modo da capire subito cosa pensano gli utenti della tua azienda e migliorare e correggere la strategia in caso di problemi.

Social Media Manager Requisiti

Come puoi intuire il lavoro di Social Media Manager è un lavoro complesso, che però si addice molto a persone giovani e dinamiche: è richiesta infatti una ottima conoscenza di Internet e delle sue dinamiche, oltre ad un costante aggiornamento sugli ultimi strumenti del Web 2.0. Tra gli altri requisiti utili per svolgere tale attività rientrano anche intuito, carisma, curiosità, creatività e una certa dose di malizia in modo da mantenere sempre alto l’interesse intorno all’azienda o ad uno dei suoi prodotti/servizi.

Come diventare social media manager? Purtroppo al momento esistono pochi percorsi formativi ufficiali in Italia, principalmente legati ad enti o soggetti privati, che spesso li organizzano in collaborazione con esperti del settore, perlopiù stranieri. Come detto in precedenza le armi in più che devono possedere coloro che vogliono svolgere tale attività sono la curiosità e l’intuito: sono perciò convinto che non sarà difficile ingegnarti per trovare qualche buon blog di riferimento per imparare i primi trucchi del mestiere.


read more

Il telelavoro è una tipologia di lavoro che prevede di sfruttare gli strumenti informatici e telematici, come telefono, fax, computer o connessione Internet, per svolgere l’attività lavorativa al di fuori dei classici confini fisici e logistici dell’ufficio. Dal momento che la percentuale dei lavoratori da casa è in costante aumento, stando alle ultime statistiche Istat, cerchiamo di capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi del telelavoro.

Anzitutto esistono tre diverse tipologie di telelavoro:
– Telelavoro domiciliare: il lavoratore svolge i propri compiti dal proprio domicilio utilizzando un computer connesso alla rete aziendale per la ricezione e l’invio di materiale lavorativo. Solitamente è previsto anche l’utilizzo di fax o altri strumenti simili.
– Telelavoro da centro satellite: il lavoratore opera presso una filiale appositamente creata dall’azienda, attrezzata con tutti gli strumenti necessari allo svolgimento delle mansioni (pc, telefono, connessione ad internet ecc.). E’ il concetto classico di sede distaccata e viene utilizzata per far lavorare insieme più telelavoratori.
– Telelavoro mobile: il lavoratore non ha una sede fissa in cui poter svolgere il lavoro, ma utilizza pc portatili ed altri strumenti mobili (cellulari, palmari) per prestare il proprio servizio.

Ma come viene disciplinato il telelavoro in termini legislativi? La normativa di riferimento è dettata dall’accordo interconfederale del 9.06.2004 e dall’accordo quadro europeo del 16.07.2002. L’accordo quadro ha lo scopo di fornire una disciplina generale del telelavoro, lasciando ai contratti collettivi di settore il compito di introdurre eventuali norme più dettagliate. Il principio che guida la disciplina è quello della volontarietà, in base al quale il telelavoro è considerato una particolare tipologia di rapporto che può essere applicato soltanto previo accordo tra le parti, di carattere individuale o collettivo.

Sempre secondo l’accordo quadro il datore di lavoro deve farsi carico dei costi di manutenzione, fornitura, installazione e riparazione degli strumenti informatici e telematici necessari a svolgere la prestazione lavorativa. Inoltre è previsto che il datore di lavoro adotti le dovute precauzioni per prevenire l’isolamento del lavoratore, nonché per tutelare la sua salute, il suo diritto alla privacy e la sua riservatezza.

E per i lavoratori invece quali sono gli obblighi stabiliti dalla legge? Il lavoratore può gestire in maniera completamente autonoma il tempo di lavoro, pur mantenendo l’obbligo di avere un carico di lavoro il più possibile equivalente a quello degli altri colleghi che si trovano all’interno dell’azienda. Il telelavoratore ha inoltre l’obbligo di aver cura degli strumenti di lavoro e di informare tempestivamente l’azienda nel caso si verifichino guasti o malfunzionamenti alle attrezzature. E’ previsto infine un espresso divieto di raccogliere o diffondere materiale illegale via internet.
Disciplina leggermente diversa è invece applicata al telelavoro legato alla Pubblica Amministrazione, la cui normativa di riferimento è il D.P.R. 70/99 o Riforma Bassanini.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi del telelavoro?
Il lavoratore ha costi di trasporto limitati (in alcuni casi del tutto assenti) ed ha maggior flessibilità e autonomia nello svolgimento delle proprie mansioni: tutto questo porta ad un sensibile miglioramento (almeno sulla carta) della qualità di vita e alla possibilità di conciliare in maniera migliore impegni personali e lavorativi. Dal punto di vista del datore di lavoro il vantaggio principale è legato alla riduzione delle spese legate alla sede di lavoro, come riscaldamento, luce, ma anche mobili e manutenzione in generale.

Gli svantaggi sono invece legati all’isolamento del lavoratore, che operando da casa non ha la possibilità di instaurare rapporti diretti con i propri colleghi, ma anche alla possibilità di avere eccedenze di ore di attività rispetto ai colleghi e alla difficoltà di avanzamento di carriera, spesso il telelavoratore viene per così dire discriminato e considerato in maniera minore nel caso di eventuali promozioni.


read more

l famoso gruppo italiano Morellato, operante nel settore dei gioielli ed orologi di lusso, è alla ricerca di personale per potenziare il proprio organico aziendale. Le offerte di lavoro del gruppo Morellato riguardano varie sedi in Italia e soprattutto varie figure professionali.

Attualmente la ricerca è volta a trovare addetti alle vendite per i punti vendita.

Le risorse selezionate avranno il compito di gestire i processi di vendita, accogliere e fornire assistenza ai clienti, allestire e rifornire gli articoli presenti in negozio e gestire la cassa. Costituisce requisito preferenziale l’aver maturato già una precedente esperienza nel ruolo, con analoghe funzioni anche se in settori diversi.

Le offerte sono rivolte a diplomati e laureati. Chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum direttamente dalla sezione presente sul sito del gruppo Morellato lavora con noi.


read more

La nota azienda italiana di oggetti da collezione Thun è alla ricerca di personale con diploma da inserire presso alcuni dei propri punti vendita in tutta Italia: attualmente, visitando il sito internet ufficiale sono state pubblicate nuove opportunità di lavoro per i negozi Thun, offerte rivolte alla selezione di commessi e responsabili.

Per gli interessati alle offerte ecco i requisiti richiesti per entrambi i ruoli

Addetti alla vendita – la ricerca è rivolta a diplomati con precedente esperienza nel ruolo di commesso. Il candidato ideale deve avere una buona padronanza delle tecniche di vendite, deve conoscere e saper analizzare gli indicatori di performance e deve essere in possesso di buone competenze informatiche e capacità relazionali.
Store Manager – il ruolo è riservato a diplomati con buona conoscenza della lingua inglese e buona padronanza dei principali strumenti informatici. Richiesta inoltre precendente esperienza nella mansione acquisita all’interno dell’ambito retail ed una ottima sensibilità economica, tale da permettergli una buona analisi degli indicatori di performance.

Per candidarsi ad uno di questi ruoli è necessario inviare il proprio curriculum vitae direttamente dal sito Thun, per rimanere sempre aggiornati sulle ultime offerte di lavoro nell’azienda si consiglia infine di collegarsi alla sezione Lavora con Noi di Thun.


read more